la mia terra, la mia gente
FOGGIA, lunedì 18 maggio 2009 - ORE 08.16
Sindaci della diga: "Piano dei Limiti, si cominci dai Comuni"
http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=44386
"Finalmente il governo nazionale ha riconosciuto il danno sociale, economico ed ambientale che la nuova diga provocherebbe ai nostri comuni". Con queste dichiarazioni il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera e quello di Celenza Valfortore, Francesco Santoro, hanno voluto ribadire la loro posizione sull'invaso di Piano dei Limiti dopo le polemiche seguite alla lettera del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli e dopo il tavolo tecnico svoltosi pochi giorni fa a Palazzo Dogana con tutte le parti interessate. "I nostri comuni - spiegano in una nota congiunta - hanno sempre fatto la loro parte e continueranno a mantenere le loro posizioni. L'iter per la realizzazione della diga può partire subito: da un lato con le opere di base e collaterali alla costruzione dell'invaso e dall'altro avviando le infrastrutture chieste dai comuni a compensazione ed inserite nell'accordo programmatico". Guerrera e Santoro fanno riferimento in particolare alla strada a scorrimento veloce "Fortorina", che collegherà la statale 17 (dal ponte 13 archi, in prossimità dello svincolo di Celenza) alla regionale 1 in prossimità di San Paolo di Civitate. Progetto che dovrebbe essere finanziato dai 17 milioni di euro che fanno parte della quota regionale stanziata per la diga. Non solo, oltre alla Fortorina, i comuni hanno chiesto con forza, in merito agli espropri, la equiparazione dei valori dei terreni pugliesi a quelli molisani. A tal scopo, martedì prossimo, la Commissione Provinciale si riunirà per discutere proprio della questione degli espropri dei terreni dei comuni pugliesi interessati dalla costruzione dell'invaso. Ma i sindaci tornano anche sulla questione della disparità di trattamento, in termini economici, da parte del Governo tra i comuni pugliesi e quelli molisani. Nella lettera del ministro Matteoli, infatti, si legge che "le opere di compensazione per le popolazioni locali molisane vengono ribadite e confermate". Occorre precisare che alcuni mesi fa, la Regione Molise aveva sottoscritto un accordo quadro con il Governo nazionale dove sono previste, per la realizzazione della diga, opere di compensazione per le popolazioni locali molisane come le strade a scorrimento veloce, direttrici di raccordo stradale, rimboschimenti ed infrastrutture per il turismo per un importo totale di ben 130 milioni di euro. Accordo che aveva fatto infuriare i sindaci pugliesi che non capivano questa disparità di trattamento tra la Puglia ed il Molise, ancor di più alla luce degli ultimi tagli. Come già noto, infatti, i fondi disponibili per Piano dei Limiti sono stati decurtati da 118 milioni di euro agli attuali 65 milioni. Nonostante ciò, i milioni da destinare al ristoro dei comuni molisani restano sempre 130. "Al di là delle polemiche, noi comuni saremo vigili ed attenti affinchè non si verifichi un altro "scippo" sempre ai danni della parte più debole - hanno concluso i due primi cittadini - Speriamo che con la realizzazione delle prime opere i nostri comuni possano iniziare ad intravedere spiragli di futuro uscendo dal loro storico isolamento".
Parole, parole, parole ... ricordate la famosa canzone di Mina e Alberto Lupo?
Oggi la canta Vito Guerrera "accompagnato" dal primo cittadino di Celenza. Rick e Gian o Gianni e Pinotto o Ciccio e Franco della Diga.
L'amico Vito, ricordiamolo, è "contemporaneamente" Sindaco di Carlantino e Assessore Provinciale ai LLPP. Lui se la canta e lui se la balla. Peccato che il suo peso politico sia prossimo allo zero. Peccato ovviamente non per lui ma per noi. Lui recita il doppio (in tutti i sensi) ruolo dell'uomo (politico) "di Lotta e di Governo": a Carlantino fa (finta di fare) la lotta e a Foggia (non gli fanno fare) il Governo, a Carlantino parla contro le istituzioni che non si muovono cioè, in parte, anche contro se stesso. Assurdo!!!
La verità vera è che la Diga di Piano dei Limiti non si farà finquando non ci sarà la volontà politica congiunta della Regione Puglia e del Governo. Inutile farsi illusioni. A nulla serve il paragone fuorviante con quanto accaduto in Molise. Anzi, a dire il vero, il Molise può essere d'esempio. Le opere citate, infatti, fanno parte del cosiddetto ACCORDO DI PROGRAMMA governo-regione che MANCA alla Puglia ed in particolare alla Capitanata. Parte delle opere elencate rientrano in questo programma e non sono affatto legate alla realizzazione della Diga. Se così fosse stato ne avremmo tratto vantaggio anche noi. Ma così non è !!!
Pensate che l'accordo Molise-Governo risale ai tempi del ministro mbàTonin e dell'allora (ed attuale) presidente della Regione Molise dr Iorio. Come dire, politicamente, "u diav'l e l'acqua sant" (lasciamo stare chi dei due nei panni del diavolo) insieme per il bene comune di quel territorio e di quelle popolazioni. Altra gente, altra mentalità. Noi? Noi abbiamo Vito, Ciccio, Nicky e un Governo sordo nel quale i nostri rappresentanti territoriali aspettano che la Regione cambi colore. Stiamo messi male. Ma in tale situazione i due sindaci d'assalto ci dicono che va tutto bene e che quasi quasi è giusto che i fondi siano stati tagliati perchè così si possono iniziare le opere compensative ... che dire?
Certo che il silenzio assordante del nostro Sindaco non aiuta. Lasciare campo libero sulla stampa a "Cip e Ciop" della Diga non va bene soprattutto se consideriamo che Casalnuovo è il Comune maggiormente interessato dal nuovo invaso (per area coinvolta Carlantino e Celenza non rappresentano neanche un decimo del nostro territorio). Chi difende anche pubblicamente gli interessi del territorio Casalnovese? Una presa di posizione ufficiale autonoma non è possibile?
Campa cavallo.
Aggiungiamo che le menti eccelse della nostra Capitanata - nella fattispecie il mega divino manager Foggiano Ing Zanasi (uno e trino: Imprenditore edile, presidente confindustria e presidente della Camera di commercio) - hanno in mano la situazione ... figuriamoci ... "raccomandam i pec'r u lup" !!! Il programma di intervento (Diga+opere connesse) preparato dalla Camera di Commercio e "consegnato" al Governo (tramite Raffilucc Fitto) prevede la modica spesa di 750 milioni di euro, cioè millecinquecentomiliardi di vecchie lire. Una sorta di nuovo ponte sullo stretto. Una follia. Sembra quasi che sia stato presentato apposta per farselo respingere al volo!!! Il vicino ed "invidiato" Molise ha avuto "solo" 130 milioni di euro. Già, ma noi mica siamo il Molise.
Così non andiamo da nessuna parte. Continuare a parlarci addosso non serve. Occorre usare la testa.
A tal proposito mi viene in mente quanto diceva un vecchio e compianto amico di Casalnuovo in merito ad un certo uso della testa, in dialetto "a cocc". Infatti lui soleva dire che "cert cr'stian tenn a cocc sul p s'parà i recchij ... ( letterale: certe persone hanno la testa solo per separare le orecchie) !!! E aveva perfettamente ragione.
Ciao max 
Idee poche e confuse ... certezze sempre più incerte ... futuro nero ?
Pare proprio di sì: ricostruzione bloccata, diga a zero, eolico dimenticato. La comunità Casalnovese appare sempre più assonnata e chiusa in se stessa e, anche se spero sempre che non sia vero, incapace di reagire. Già ma per reagire bisognerà prima agire ... e qua non se ne parla proprio.
La continua oscillazione tra ottimismo e pessimismo ( l'ottimismo della speranza ed il pessismo della ragione) è oggi, secondo me, la causa principale dell'apatia che attanaglia Casalnuovo.
Non so se ciò sia dovuto alla voglia di normalità dopo l'eccezionalità del terremoto. Però, pur ammettendolo, penso anche che questa voglia di normalità si sia trasformata in rassegnazione sancendo una sorta di oblio socio-culturale mai vissuto, per quanto io possa ricordare, in precedenza.
Negli anni scorsi il "pensiero dominante" addossava la responsabilità del declino a chi chiedeva di aiutarlo a non far partire i bambini ... Quella era la nostra "scusa" il nostro "alibi". Ma oggi qual è il nuovo alibi? Non abbiamo scuse. Credo che piangersi addosso non porti da nessuna parte come pure credo che continuare ad incolpare gli altri sia solo un modo per non ammettere le proprie responsabilità, è il solito modo per nascondersi dietro al classico dito.
Un pò di autocritica forse può aiutare ... allora da chi si comincia? Sempre prima dagli altri ... of course !!!
Ciao max 