la mia terra, la mia gente
Ieri sera, Sabato Santo, durante la funzione della Resurrezione, il nostro Parroco Don Domenico, si è cimentato in una pesantissima "filippica" contro l'amministrazione comunale e il sindaco. E' stato un vero e proprio "J'accuse" rivolto contro il capo dell'amministrazione "reo" di aver autorizzato un esercizio pubblico a svolgere un "festino sacrilego" - musica dal vivo- nella sera di venerdì santo, rompendo così la tradizione che vuole, in questo giorno, il rispetto assoluto del silenzio.
La contestazione del parroco, che è stata durissima ("vergogna, vergogna, vergogna ... in tanti anni da quando sto a Casalnuovo non era mai successa una cosa del genere. Autorizzare una festa durante la sera del Venerdì Santo. Venerdì Santo che è la giornata più importante per i cattolici. Vergognatevi ... mancanza di rispetto ... un fatto inaudito" ... ecc ...), ha avuto ripercussioni anche sullo svolgimento della sacra funzione.
Aria surreale. Clima pesante alimentato da un atteggiamento "ostile" ed "ostentato" del celebrante. Portone principale chiuso con le persone che bussavano senza poter entrare se non attraverso la porta laterale aperta, di nascosto, da un'anima pia.
Non sapendo il motivo (almeno all'inizio non ne sapevo nulla), "qua deve essere successo qualcosa di veramente grave..." pensavo.
Così l'evoluzione ha avuto risvolti paradossali, al limite del comico ...
All'iniziale silenzio, tra lo stupito e l'infastidito, ha fatto seguito la "presa di posizione" dei presenti. Così uno dei fedeli, tra lo stupore generale, ha alzato la voce accusando Don Domenico di non aver "fatto suonare" le Campane (segno della Resurrezione). A quel punto scattava anche un accenno di applauso da parte di quelli (non molti in verità) che, evidentemente, la pensavano come lui. Diciamo che c'era anche la "claque".
"Le Campane sono rimaste in silenzio - spiegava lo stesso Don Domenico - per protesta".
La protesta del parroco è continuata anche durante l'omelia ed è stata talmente dura che alcuni dei presenti, molto contrariati, hanno preferito uscire. La funzione è proseguita (tra un battibecco e l'altro poi gradualmente rientrati) con il Parroco "inarrestabile".
La "critica" all'amministrazione, infatti, non si è limitata alla sola (presunta) "maldestra" autorizzazione ma anche alla mancata erogazione dei fondi necessari all'ultimazione dei lavori della Chiesa sulla Cappella e al restauro delle vecchie campane danneggiate dal terremoto. Così, mentre sembrava che la polemica stesse calando ... ecco che ricominciava.
Alla fine, dopo lo sfogo, Don Domenico - forse conscio di aver esagerato un pò ... -ha messo in funzione le campane (quelle "finte") ed i fedeli, fuori dalla chiesa, hanno applaudito ... (applauso tra l'ironico e il liberatorio).
Questi, nel complesso, i fatti. Posso dire di aver assistito ad una funzione fuori dal normale ... un Don Domenico scatenato come non mai (e non solo per il mancato rispetto del Venerdì Santo).
Ha ragione? Ha torto?
I temi trattati ed oggetto di "contestazione" del parroco hanno, tuttavia, bisogno di un approfondimento. Occorre provare a fare un pò di chiarezza.
Per quanto concerne il "festino" di Venerdì Santo sembra che non ci fosse stato bisogno di nessuna autorizzazione trattandosi di un evento svoltosi all'interno dell'esercizio. Tuttalpiù se ne può sottolineare la mancanza di tatto, di sensibilità da parte di chi l'ha organizzato. L'amministrazione non c'entra. O meglio c'entra relativamente visto che chi ha organizzato è anche amministratore ... ma questa è un'altra storia.
Il ritardo della ultimazione dei lavori della Chiesa sulla Cappella merita un maggior approfondimento ma si rischia di andare troppo indietro (c'è stata una convenzione, approvata qualche tempo fa in Consiglio Comunale, che ha "esautorato" la Curia affidando al Comune di Casalnuovo l'esecuzione dell'opera - progettazione !!!, direzione lavori !!!, lavori !!! ... cioè soldi da gestire ... e si sa che i soldi fann rapì l'occhij pur a i c'cat ... - ) e ci vorrebbe troppo spazio per spiegare ...(magari un'altra volta). Forse Don Domenico non ha tutti i torti ...
Per il restauro delle campane della nostra amata Chiesa Madre occorrono 17/18 mila euro ... ma temo che, dopo la "filippica", questa amministrazione diventi sorda ... e non per il suono delle campane ! Infatti Don Domenico, che ha ragione a chiedere la necessaria attenzione, non nutrendo molta fiducia, ha chiesto al Paese di effettuare una raccolta fondi sperando nel restauro entro Agosto giusto in tempo per la festa patronale.
Quindi è stato scontro plateale e su "tutti i fronti" !!!
Ripensando all'accaduto mi vengono in mente quei vecchi film, di "guareschiana" memoria, che raccontavano le vicende di un piccolo paesino (e Casalnuovo lo è) imperniate sugli "scontri epici" tra il Sindaco e il Parroco. Vi ricordate i famosi Peppone e Don Camillo?
Ci troviamo di fronte ad uno scontro tra Peppone e Don Camillo Casalnovesi? Può darsi.
Gli "originali" Peppone e Don Camillo, pur litigando, mostravano una grande generosità (ed umanità) pur partendo da punti di vista opposti. Erano diversi ma accomunati dalla stessa finalità: pensare al bene del popolo.
Lo stesso deve valere per Casalnuovo. Per questo io mi auguro che il filo della comunicazione, del chiarimento, del confronto non venga mai reciso e che, pur se con idee diverse, si metta al primo posto il bene - materiale e spirituale - dei Casalnovesi ...
Detto così sembra facile ... è na parol !!!
Ciao max 
Questa è la notizia
http://www.luceraweb.eu/Giornale.asp?ID=15596
Cronaca 1 aprile 2009 - Ore: 18.09
Casalnuovo: irrompe armato nel municipio, arrestato
Armato di un coltello tipo “combat” con una lama di 20 centimetri, un agricoltore di Casalnuovo Monterotaro ha fatto irruzione nel municipio del piccolo centro del Subappennino pretendendo fondi per la ricostruzione post terremoto.
Nicola Celeste, questo il nome del 38enne, ieri pomeriggio ha minacciato il personale dell’ufficio “sisma” poiché non aveva ottenuto alcuni benefici economici che si aspettava. Inutili i tentativi di riportarlo alla calma, anzi peggiorati in una maggiore escandescenza dell’uomo che ha cominciato a distruggere gli arredi dell’ufficio e ha pure rotto una vetrata con un pugno, ferendosi a sua volta alla mano con una prognosi di 8 giorni. La motivazione alla base del gesto sarebbe riconducibile a una sua richiesta avanzata da tempo presso quegli uffici di ottenere un contributo statale di 5.000 euro per la ricostruzione edile post sisma del 2002, senza averne mai maturato il diritto all’elargizione.
I carabinieri della stazione di Casalnuovo, immediatamente intervenuti sul posto, hanno bloccato e disarmato l’uomo che è stato arrestato con l’accusa di minaccia a pubblico ufficiale aggravata dall’utilizzo di armi, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi. Nella sua auto, inoltre, è stata rinvenuta un’ascia, poi sequestrata assieme al coltello.
Chissà se si poteva evitare, prevenire.
Lo so, con i se e con i ma la storia non si fa ... come del resto non è facile capire la "mente" umana, però può essere emblematico di come sotto la cenere della calma apparente a volte possa covare il fuoco del disagio e della "solitudine" di fronte alle difficoltà ...
Ciao
max